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Civitella
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Frazione CIVITELLA - Il castello di Civitella, di forma ellittica, occupa un piccolo colle (m. 480) a dominio di un vasto e fertile pianoro agricolo, situato nella sinistra orografica del Nera, e a controllo dell’importante percorso montano che collegava Spoleto con Monteleone e Leonessa, quindi con il Regno di Napoli.

Le fortificazioni, le mura e le due porte di accesso risalgono al sec. XIII. L’importanza dell’insediamento in epoca medievale è testimoniata anche dalla presenza di un hospitale per viandanti dedicato  S. Croce e di un monastero di suore agostiniane intitolato a S. Maria Maddalena.

L’impianto urbanistico è caratterizzato da una via principale che partendo da “Porta Priora”, si snoda prima in piano e poi in pendio verso la “Porta da Piedi” e su cui si innestano tutte le altre vie. Nel tessuto edilizio medievale spiccano alcuni elementi architettonici del sec. XVI di gran pregio e insoliti per le località della zona.
Civitella godeva fino al sec. XIX di autonomia amministrativa e soltanto dopo l’Unità d’Italia è stata unita (1895) al Comune di Scheggino. Al centro del paese si trova la chiesa di S. Giovanni Evangelista, che è da sempre identificata come l’antica pieve dedicata a S. Pietro, anche se recenti ricerche la localizzano fuori del castello. L’edificio attuale risale al sec. XIV,con aggiunte di epoca barocca, mentre la sistemazione del presbiterio si deve ad un intervento del sec. XIX. L’interno  conserva i resti di una decorazione pittorica del sec. XV e XVI: sull’altar maggiore pregevole tela manieristica raffigurante la Madonna e S. Giovanni  Ev, attribuita a Giovanni  Catena. Di fianco alla chiesa si eleva la possente e alta torre campanaria, che in passato ha avuto anche funzioni civili, divenendo per secoli l’emblema della libertà comunale, presente anche nello stemma della Comunità.

Poco distanti dal paese e dal santuario di S. Maria della Luce, lungo l’antica strada proveniente da Scheggino, sono visibili i ruderi coperti da vegetazione dell’ex chiesa di S. Biagio, un edificio romanico recentemente identificato con l’antica pieve di S. Pietro.