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Schioppo
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SchioppoFrazione SCHIOPPO - La località di Schioppo (m.475), villa di transito attraversata da un antico percorso che collegava Spoleto con la Valnerina, trae il suo nome dallo “scoglio” (lat. Scopulus), la grande parete rocciosa che incombe sul paese.

L’insediamento, raggruppato intorno alla chiesa parrocchiale, è dominato da una grande casa torre con colombaia, che anticamente aveva probabilmente funzioni di difesa e avvistamento. Presso il paese è stata attiva fino alla fine del sec. XIX una “valchiera”, che sfruttava le acque di una ricca sorgente ed era utilizzata anche dai paesi vicini per lavare e tingere le stoffe.

Dal punto di vista amministrativo Schioppo dipendeva dal castello di Ceselli, di cui ha sempre seguito le sorti, fino all’unione con il Comune di Scheggino. La chiesa di S. Nicola rivela le sue origini romaniche nella monofora, nel campanile a vela e nel portale rimontato nella parete absidale quando, nella radicale ristrutturazione del sec. XVI, è stato cambiato anche l’orientamento della chiesa.

L’interno a navata unica coperta a capriate, conserva una pregevole decorazione pittorica cinquecentesca e i resti della precedente decorazione del sec. XV. Spicca fra le raffigurazioni devozionali un affresco, datato 1541, che un committente inginocchiato dedica a S. Vito per grazia ricevuta con la guarigione dal morso di un serpente. Proprio dove sembra terminare la strada inizia l’impegnativo percorso montano della Via Contana, localmente denominata “via di Spoleto”, che raggiunge la città passando per Raischio (m.784), in completo abbandono, e per i ruderi di Castelmonte (m.1035), già diruto e spopolato al tempo della visita pastorale del Vescovo Lascans nel 1713.